<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-31389320</id><updated>2011-09-28T22:34:45.451+04:30</updated><title type='text'>Passaggio in India</title><subtitle type='html'>testimonianze dal viaggio in India del corso di laurea in scienze dell'organizzazione dell'Università Milano-Bicocca</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>summerschool team</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04913159235464619789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>22</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31389320.post-115550786096452498</id><published>2006-08-14T02:52:00.000+04:30</published><updated>2006-08-30T22:17:30.276+04:30</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-STYLE: italic"&gt;&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;Matrimonials&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Durante il nostro ritorno dall’India, la compagnia aerea ci ha messo a disposizione vari giornali per il volo… letture che, anche nell’ultimo giorno di permanenza nell'esotica e contraddittoria democrazia più grande del mondo, ci hanno aperto gli occhi su un altro aspetto di questa realtà così diversa.&lt;br /&gt;Infatti nel Sunday Times (“Let Tuth Preval”) abbiamo trovato un allegato davvero singolare: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Matrimonials “for the better half of your life”.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Certo, anche in Italia non è raro leggere annunci pubblicati per trovare l’anima gemella, ma è piuttosto difficile che la ricerca del futuro coniuge venga effettuata secondo criteri quali la casta, o che, specialmente, venga fatta dalla tua famiglia!&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;"Educati e rispettabili genitori brahmini ricercano una "alleanza" per il loro affascinante figlio di 27 anni, alto 167 cm, ingegnere meccanico a Bangalore con uno stipendio elevato.&lt;br /&gt;La ragazza deve essere bella qualificata professionalmente, e deve provenire da una famiglia colta e seria.&lt;br /&gt;Spedire curriculum e foto a…"&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Immaginate: centinaia di annunci tutti più o meno così… i ragazzi sono descritti come “handsome,&lt;span style="font-size:+0;"&gt; &lt;/span&gt;enterprising, well settled, qualificated" (possibilmente con un IIMC, è meglio!) e le ragazze sono “educated, beautiful, fairy and tall”.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Le famiglie dicono chiaramente di cercare alleanze matrimoniali per accrescere a livello di prestigio e di potere: gli annunci sono nettamente divisi tra ricerca “per casta”, “per linguaggio” (con oltre 20 lingue ufficiali a volte è un bel problema!), “per professione”, “per titolo di studio”, “per comunità” e “per religione”. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Visti dagli occhi di noi occidentali questi matrimoni combinati sembrano una barbarie di tre secoli fa: leggendo certe richieste piuttosto stravaganti siamo rimasti scossi, confusi e anche un po’ divertiti: ma una cosa che questo viaggio ci ha insegnato è cercare di comprendere le differenze e di guardare alle realtà da molteplici prospettive.&lt;br /&gt;Forse per un paese come l’India, con così tante diverse culture e tradizioni, organizzare i matrimoni in questo modo è ancora la cosa migliore: l'unione tra famiglie forti e di orientamenti simili aiuta ad aumentare la stabilità e le possibilità di crescita dell’intero paese… Le persone “non perdono tempo” a confrontarsi con realtà&lt;span style="font-size:+0;"&gt; &lt;/span&gt;e modi di pensare diversi dai loro e potenzialmente problematici, potendo così concentrare tutte le loro energie sul lavoro e sui figli.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Ed è forse per questo che a Calcutta gli studenti dell’IIMC, rispondendo alle nostre indiscrete domande sul "livello dell’attività romantica” presso il loro istituto, ci hanno risposto scandalizzati che “&lt;em&gt;No! Noi non pensiamo a certe cose, non abbiamo tempo, pensiamo solo allo studio ...&lt;/em&gt;”&lt;br /&gt;Una simile posizione diventa più comprensibile se pensiamo che probabilmente ognuno di questi futuri professionisti ha alle spalle una famiglia che si è già attivata per programmare un matrimonio ideale con il candidato/la candidata ideale…&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Ma le cose sembra che stiano cambiando anche qui, dal momento che ormai “tutto il mondo è paese”: infatti a manifestare un interesse sociale, gli annunci pubblicati con la dicitura “&lt;em&gt;Caste No Bar&lt;/em&gt;” o “&lt;em&gt;Religion No Bar&lt;/em&gt;” hanno addirittura uno sconto del 25%...&lt;br /&gt;Via libera quindi all’amore che rompe le barriere di casta e religione, ma i candidati devono essere pur sempre approvati dalla famiglia!&lt;/p&gt;Susanna&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31389320-115550786096452498?l=passaggioinindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/feeds/115550786096452498/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31389320&amp;postID=115550786096452498&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115550786096452498'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115550786096452498'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/2006/08/matrimonialsdurante-il-nostro-ritorno.html' title=''/><author><name>summerschool team</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04913159235464619789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31389320.post-115455235333289518</id><published>2006-08-03T01:26:00.000+04:30</published><updated>2006-08-04T14:51:55.066+04:30</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Perché l’India?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Beh le prime risposte sono le più sentite: è il secondo paese come tasso di crescita economica e come popolazione, la più grande democrazia del mondo, ha una cultura millenaria e una grande spiritualità,ecc…&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/DSCF0463.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/DSCF0463.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sicuramente questa è una rappresentazione dell’India, quella che l’India e la sua classe dirigente vogliono dare di sé.   Ci hanno sparato a raffica una serie di numeri, grafici e tabelle per rappresentare una realtà che, forse, c’è ma che è principalmente la facciata che si presenta al mondo: bellissima, affascinate per la sua potenza, tirata tanto a lucido da impressionare anche un occidentale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci hanno parlato in prima battuta dell’altra India quella delle strade sempre popolate a ogni ora, quella dei bambini lasciati in giro, quella delle baracche.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/DSCF0516.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/DSCF0516.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Forse è stato un modo per proteggerci, non è necessario pensare sempre male: la povertà è comunque una cosa che colpisce profondamente e nello stomaco. E’ stato però un comportamento ingenuo: è inutile cercare di nascondere la povertà quando uscendo dalla porta di casa la si vede ovunque!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se l’occidente (e noi in quanto suoi rappresentanti) non può avere la supponenza di dare lezioni di civiltà, può però insegnare che non è eliminando, o ignorando, il problema che lo si risolve. Non saremmo rimasti così indignati se - invece di nascondere - avessero tentato di farci capire, sarebbe stato un segno di condivisione che io, personalmente, non ho colto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’India è un paese giovane in tutti i sensi, non ha ancora sviluppato la coscienza di sé, del suo 70% di popolazione che non potrà rimanere a lungo “la gente ignorante che non può capire”.&lt;br /&gt;Già perché parlando con chi sarà il futuro del paese, con chi pensa di studiare negli Stati Uniti per poi tornare in patria e dirigerla, si percepisce un velo di paternalismo verso il “popolo” che non è istruito e che fa troppi figli; lo stesso sentimento che si rischia, secondo me, di trovare in aziende come la Tata, che reinveste il 70% degli utili in opere utili alla società allargata.&lt;br /&gt;Penso che sia difficile avere una chiave di lettura egualitaria della propria società se esistono le caste, se si combina il matrimonio del figlio che si è fatto studiare in America.&lt;br /&gt;Se anche chi sta formando le menti della nuova élite la pensa in questo modo, allora bisogna fermarsi a riflettere.&lt;br /&gt;In ogni caso ci sono tante persone che si sono fermate a riflettere, persone che lavorano per far emergere il vero potenziale del paese: non solo i giacimenti minerari, ma le persone in quanto tali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho due immagini dell’India che mi porterò a casa: &lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/DSCF0581.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/DSCF0581.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La prima &lt;/em&gt;è quella della Tv indiana e del cinema: entrambi rappresentano ciò che l’India vorrebbe essere e rievocano in me il quadro datoci da uno di quelli che si sono fermati a riflettere: un bambino che cresce in una casa perfetta, va in una scuola di alto livello, compra nei grandi magazzini e gira con l’autista, senza mai buttare l’occhio al di fuori del suo mondo ovattato, che è poi quello della televisione. Molti giovani indiani d’alto rango vivono così, quasi in un tunnel.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La seconda&lt;/em&gt; è una strada buia. Una sera, al rientro da una delle solite visite aziendali, abbiamo &lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/DSCF0548.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/DSCF0548.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;fatto una deviazione: l’autista ha imboccato una strada senza energia elettrica, completamente buia e all’apparenza deserta. Non appena i nostri occhi si sono abituati all’oscurità, si è aperta davanti ai nostri sguardi una via brulicante di persone, piena di mille vite e individualità. Non si è poveri e soli in India, si vive in una forte comunità che unisce. Molto diversa da un tunnel.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero di non aver fornito un quadro troppo retorico. Sono convinta che non esistono i "ricchi cattivi" e i "poveri buoni". In India - come altrove - occorre guardare alla realtà a 360°: qualsiasi visione rischia di essere cieca se presa da un solo punto di vista, che non può che distorcere la realtà in cui ci si ritrova.&lt;br /&gt;In questo senso, questo viaggio di studio ci ha aiutato a dotarci di lenti utili per capire un po' meglio una realtà tanto complessa quanto è l'India.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Valentina&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31389320-115455235333289518?l=passaggioinindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/feeds/115455235333289518/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31389320&amp;postID=115455235333289518&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115455235333289518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115455235333289518'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/2006/08/perch-lindia-beh-le-prime-risposte.html' title=''/><author><name>summerschool team</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04913159235464619789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31389320.post-115450542375025622</id><published>2006-08-02T11:58:00.000+04:30</published><updated>2006-08-04T14:55:30.170+04:30</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;.....ebbene si ragazzi in India c'ero anch'io ...&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;anche se non mi avete mai visto nelle foto (ero sempre dalla parte opposta dell'obbiettivo) e non avete letto mai un mio articolo sul blog (fondamentalmente non mi piace scrivere)....&lt;br /&gt;....ora vi racconto un pò in generale del paese meraviglioso che abbiamo visitato....scusate ma sono veramente di fretta perchè devo andare al lavoro....era meglio restarci per un'altra settimana in KOLKATA....:-)&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/DSCF0806.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/DSCF0806.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;....che dire l'India è un mondo surreale che mai penseresti possa esistere se vivi a Milano o dintorni....la prima cosa che si nota quando si atterra sono le strutture aeroportuali che lasciano molto a desiderare... però in quel momento pensi "va bè alla fine è un paese in via di sviluppo quindi prima o poi svilupperanno anche l'areoporto!!!"....poi si ha il primo impatto con i taxisti indiani....secondo me grandi piloti che sfrecciano a folle velocità nel caos delle città....pensate che un giorno in una specie di autostrada abbiamo addirittura raggiunto i 50 km/h...!!!! altro apetto &lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/DSCF0499.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/DSCF0499.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;fondamentale sono gli scarafaggi in camera e la sveglia alle 7 della magnana eseguita dal "coffe or tea boy"....però come lamentarsi alla fine era un servizio all inclusive....&lt;br /&gt;....comunque ragazzi la gentilezza degli indiani e il loro modo di ascoltarti (fanno delle lievi oscillazioni con la testa per farti capire che sono attenti) sono imparagonabili....poi tutti, dal rettore dello XIME ai bambini delle no profit, sanno che siamo i CAMPIONI DEL MONDO....&lt;br /&gt;...che altro dire sull'India.... vorrei tornarci e lo farò magari tra un paio d'anni per girarla in lungo e in largo e per immergermi nella loro cultura e nelle acque del gange....ovviamente la seconda è uno scherzo....mi è bastato aver lavato le mani al tempio di Kali ...&lt;br /&gt;.....alla fine consiglio a tutti di andare a vedere questo fantastico paese che se devo dirla tutta un po' mi manca....ciao a tutti....&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/DSCF0545.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/DSCF0545.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;nicola&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. messaggio per i miei compagni di viaggio: al mio rientro in Italia ho trovato tutto come prima a parte il mio biglietto per londra che mia mamma ha gentilmente accomodato sulla mia scrivania...tranquilli sono ancora vivo ed i miei non se la sono presa più di tanto....da ieri è partito il conto alla rovescia...-8 giorni all'imbarco....ciao a tutti e venitemi a trovare....ciao&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31389320-115450542375025622?l=passaggioinindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/feeds/115450542375025622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31389320&amp;postID=115450542375025622&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115450542375025622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115450542375025622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/2006/08/blog-post.html' title=''/><author><name>summerschool team</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04913159235464619789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31389320.post-115444247643476979</id><published>2006-08-01T18:54:00.000+04:30</published><updated>2006-08-01T19:46:51.840+04:30</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;28 luglio: incontriamo due ONG&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;…Venerdì 28 luglio… E’ proprio l’ultimo giorno di questa lunga avventura che il paradosso indiano appare chiaro e senza maschera alcuna. Questa giornata (l’ultima in territorio indiano) sarebbe dovuta “scivolare via liscia”, in quanto, ufficialmente terminate le stancanti visite aziendali, ci saremmo recati a far visita ad Organizzazioni non Governative, per poi assistere in serata ad un “gran galà” dell’imprenditoria indiana ed in fine dare il via alla festa finale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mattina veniamo accompagnati alla prima delle due ONG, la &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Child in Need Institute (CINI)&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, che si trova a soli cinque minuti dalla nostra scuola. Ad accoglierci è una simpatica signora italiana con il marito, un medico indiano. CINI si occupa principalmente dei problemi di salute delle donne e dei bambini legati al fenomeno della malnutrizione,largamente diffuso in un paese come l’India che vanta il più alto tasso di natalità al mondo. Nel centro, da considerarsi più come una seconda casa che come un vero e proprio ospedale, i bambini vengono pesati, nutriti e curati insieme alle loro mamme, per lo più adolescenti, alle quali viene insegnato a prendersi cura dei propri figli. Sì, perché l’obbiettivo di CINI è proprio quello di “educare le madri per salvare i loro figli” (stupisce come anche in questo contesto l’educazione rappresenti la risorsa principale…). L’immagine che ci portiamo via è quella di un’organizzazione seria, con un progetto chiaro e rivolto al futuro, in cerca di persone istruite e motivate disposte alla collaborazione (lavoro sul campo, ricerca e aiuti economici). Ma più di tutto, difficilmente dimenticheremo gli sguardi impauriti ma carichi di giustificata speranza di quelle donne e dei loro bambini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rientrati a scuola, con ancora in mente quegli sguardi, conosciamo Massimiliano, un trentenne di Milano, esperto di cooperazione internazionale, e il suo aiutante, un uomo sulla quarantina, che da vent’anni vive in India (forse troppo!! Sembrava più indiano che italiano…quasi un Guru). Entrambi fanno capo ad una nota ONG (“&lt;strong&gt;&lt;em&gt;L’albero della vita&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;”) e, durante il viaggio, che ci condurrà in una zona rurale del West Bengal, ci raccontano delle difficoltà di operare in India, &lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/DSCF0876.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/DSCF0876.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;della snervante burocrazia che si scontra con il grande bisogno di questo paese di ricevere aiuti umanitari. Dopo un’ora di viaggio arriviamo in un centro dove vengono accolti ed educati bambini orfani, senza genitori e senza un posto dove dormire. La prima sensazione è quella di un &lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/DSCF0889.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/DSCF0889.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;luogo pulito (e vi assicuro che in India è qualcosa di eccezionale), e pieno di allegria. Sui nostri volti si stampa un sorriso che non si leverà mai: è li quando i bambini ci regalano uno spettacolo di danza per darci il ben venuto, dopo averci accolto con un rito di “un buon inizio”; sempre lì quando ci viene mostrato il nuovo (e unico) ospedale della zona ancora in costruzione; ancora lì, incredibilmente, quando ci danno in braccio una bambina di sei mesi, da poco orfana della mamma, che in quel momento ci sembra la bambina più bella del mondo. A permetterci di sorridere sono i volti e il modo di fare di quelle persone, italiane e indiane, che con il loro coraggio e la loro passione regalano speranza ma soprattutto felicità a migliaia di bambini in India.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/DSCF0891.jpg" border="0" /&gt;E’ così che termina la parte di questo straordinario 28 luglio destinata alla ONG (si proseguirà qualche ora dopo con un’altrettanta straordinaria festa finale): un giorno importante che ci fa tornare a casa con una spinta in più, con la consapevolezza che ognuno può dare molto per sé e per gli altri, guidato dalla passione e da un pizzico di coraggio in più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao a tutti e buone vacanze!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mattia&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31389320-115444247643476979?l=passaggioinindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/feeds/115444247643476979/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31389320&amp;postID=115444247643476979&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115444247643476979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115444247643476979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/2006/08/28-luglio-incontriamo-due-ong-venerd.html' title=''/><author><name>summerschool team</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04913159235464619789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31389320.post-115437168875869584</id><published>2006-07-31T22:56:00.000+04:30</published><updated>2006-08-04T15:31:10.836+04:30</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/DSCF0919.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;L'INNOVAZIONE INCALZA ANCHE NELLA COMUNISTA CALCUTTA ...&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;28 Luglio: la penultima giornata prima della partenza è stata dedicata alla visita di alcune realtà particolarmente innovative, segnalateci dal Console Generale di Italia, dottor Agostino Pinna.&lt;br /&gt;Tre ci hanno colpito particolarmente:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;VieTrans &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ci siamo sentiti dire più e più volte durante questo viaggio che le infrastrutture costituiscono uno dei problemi più rilevanti per l'India che vuole crescere rapidamente. E questo anche per quanto riguarda i trasporti stradali: la situazione attuale è molto arretrata, nonostante gli sforzi effettuati negli ultimi 5 anni, c'è ancora molto da fare. Il piano quinquennale 2007-2011 prevede la costruzione di 10.000 km di nuove autostrade.&lt;br /&gt;E' a questi problemi che cerca di dare una risposta VieTrans, una Joint Venture tra BPCL, la più grande compagnia petrolifera pubblica, Venture Infotec, pioniere nel settore dei pagamenti automatici in India e Winex Trans, società che possiede competenze riguardanti il settore della logistica.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La sfida&lt;/em&gt;: migliorare l'efficienza del trasporto su ruote nel paese.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;I problemi da affrontare&lt;/em&gt;:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;a)&lt;/em&gt; un settore eccessivamente parcellizzato, con le 10 società più grandi che incidono solo per il 2% del fatturato complessivo e l'85% del camion che appartiene a soggetti con non più di 5 automezzi. La dimensione delle flotte più cospicue non superano i 500-1000 camion;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/DSCN1321.1.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/DSCN1321.1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;b)&lt;/em&gt; la disponibilità di mezzi vecchi, sottoutilizzati: corrono su strada non più di 17-20 giorni al mese, mentre il tempo residuo è dedicato ad attività non produttive, con lunghi tempi morti;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;c)&lt;/em&gt; la mancanza di un sistema di depositi moderni, caratterizzati da un sistema informativo completo.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Le possibili aree di miglioramento&lt;/em&gt;: ottimizzazione dei tempi di transito, monitoraggio della tempestività delle consegne, ottimizzazione dei percorsi, analisi della performance dei singoli veicoli.&lt;br /&gt;Le soluzioni ipotizzate da Vie Trans si basano sul monitoraggio e il controllo delle aree di transito. Grazie a un utilizzo innovativo dell'Information Technology, hanno introdotto la "&lt;em&gt;Swipe card&lt;/em&gt;": una sorta di carta di credito facile da utilizzare, che gli autisti devono passare nei lettori installati presso le stazioni di servizio. Sulla base dei dati registrati, tutte le parti coinvolte possono così verificare via internet lo stato delle consegne. I risultati conseguiti sino ad ora sono molto soddisfacenti: il tempo di transito è stato ridotto considerevolmente e la puntualità delle consegne è aumentata negli ultimi 15 mesi del 66%.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;University of Technology West Bengal e EKTA&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La University of Technology West Bengal, una new entry del sistema universitario scientifico indiano, si è recentemente distinta per la sua innovatività nell'approccio al campo scientifico.&lt;br /&gt;Focalizzata in ambito scientifico, ha concentrato i proprio sforzi nel settore delle bio tecnologie, della bio informatica e dell'IT.&lt;br /&gt;Sono le biotecnologie, in particolare, che stanno offrendo le maggiori soddisfazioni a livello di ricerca, grazie all'ambiente tropicale nel quale si colloca Calcutta, che costituisce una delle ultime aree di biodiversità. E' proprio partendo dalla bio-ricchezza di quest'area che l'università cerca di isolare prodotti e materiali innovativi, trasferendo la tecnologia a livello industriale.&lt;br /&gt;E' su questo fronte che si inserisce EKTA, il primo incubatoio scientifico indiano che non sia limitato alla IT.&lt;br /&gt;Quale la chiave del successo per il futuro? riuscire a costruire delle partnership globali, a livello sia accademico che industriale.&lt;br /&gt;Il manager dell'incubatoi ha visitato recentemente 17 realtà analoghe in Germania, Svezia e Regno Unito, su invito della Commissione EU. Si stanno facendo sforzi importanti per riuscire a entrare nel Programma EU FP7.&lt;br /&gt;L'obiettivo è riuscire ad utilizzare la tecnologia come agente facilitatore per la costruzione di una società più equa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Last Peak&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Che l'India fosse il Paese del BPO (&lt;em&gt;Business Process Outsourcing&lt;/em&gt;) e del KPO (&lt;em&gt;Knowledge Process Outsourcing&lt;/em&gt;) ce lo avvano già spiegato in Infosys e in TCS, a Bangalore.&lt;br /&gt;Ma solo qui abbiamo potuto toccare con mano come funziona veramente questo outsourcing.&lt;br /&gt;Alla &lt;em&gt;Last Peak &lt;/em&gt;circa 350 persone sono impegnate nella gestione - per conto di clienti amercani - dell'intero processo di richiesta dei rimborsi assicurativi legati ai ricoveri ospedalieri.&lt;br /&gt;Le cliniche USA inviano in India tutti i documenti medici scannerizzati. Sta al personale codificare e trasferire tutti i dati nel sistema informatico. Si parla di volumi importanti: 4.000 documenti al giorno, ognuno dei quali presenta 5 immagini. In tutto 20.000 immagini al giorno, da moltiplicare per 24 giorni al mese. Si arriva a oltre 6 milioni di immagini l'anno.&lt;br /&gt;Ma il compito di &lt;em&gt;Last Peak&lt;/em&gt; non finisce qui. Deve anche riscuotere i premi assicurativi al meglio. Il suo fatturato è legato infatti al livello dei rimborsi ottenuti.&lt;br /&gt;Essenziale per la società è dunque riuscire ad essere estremamente efficace. Qui si lavora secondo livelli di qualità elevatissimi. Si è quasi arrivati ai famosi "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;6 Sigma&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;", con un livello di difettosità di circa due transazioni ogni 10.000.&lt;br /&gt;Un esempio di eccellenza per molti dei nostri service provider nazionali!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fabio e Anna&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31389320-115437168875869584?l=passaggioinindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/feeds/115437168875869584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31389320&amp;postID=115437168875869584&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115437168875869584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115437168875869584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/2006/07/linnovazione-incalza-anche-nella.html' title=''/><author><name>summerschool team</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04913159235464619789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31389320.post-115436498397040919</id><published>2006-07-31T21:24:00.000+04:30</published><updated>2006-08-02T19:31:56.973+04:30</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/DSCF0688.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/400/DSCF0688.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;INDIA: IL GIORNO DOPO&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Eccoci di nuovo a casa.&lt;br /&gt;Dopo 2 settimane pionieristiche nell’indescrivibile paese, siamo di nuovo nella nostra cara Italia. Sembra quasi che quello che abbiamo visto sia stato solo un sogno, non brutto, non fantastico ma strano, diverso. Già la strada da Malpensa fino a casa sembra un paradiso: ogni macchina segue una corsia, nessuno suona il clacson, le auto non buttano fuori una tossica nube nera dal tubo di scappamento.&lt;br /&gt;L’India è ormai lontana, ma in alcuni momenti della mia quotidianità mi passano per la mente flash di quello che ho visto e vissuto in quel mondo così diverso. Mi capita di apprezzare tutto ciò che prima davo scontato: una doccia pulita, un piatto di pasta al ragù, un clima che a me sembra stupendo nonostante tutti qui si lamentino per il caldo.&lt;br /&gt;Stamattina ho visto i Simpson su Fox e c’era Apu con il suo Supermarket…mi ha fatto venire un po’ di nostalgia, quasi quasi mi mancano questi indiani, tutte le loro frasette e il loro accento: &lt;em&gt;please come, please come….coffee or tea….laundry madam?…&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Quello che abbiamo visto ci rimarrà per sempre, un prezioso bagaglio da usare nella vita. Alla fine gli indiani ci hanno insegnato tanto, dal valore della conoscenza alla ricchezza della povertà. Dobbiamo ringraziarli per la loro accoglienza e per la disponibilità al confronto, per aver cercato di mostrarci tutti gli aspetti del loro paese. Penso che sia noi che loro abbiamo tratto molti insegnamenti studiandoci a vicenda, affascinati gli uni dagli altri. L’esperienza è stata forte, l’obiettivo raggiunto…&lt;br /&gt;Alla fine mi rimane un senso di incredulità… ho conosciuto un realtà talmente strana e contraddittoria, che forse davvero è stato tutto un sogno…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beatrice&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31389320-115436498397040919?l=passaggioinindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/feeds/115436498397040919/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31389320&amp;postID=115436498397040919&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115436498397040919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115436498397040919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/2006/07/india-il-giorno-dopo-eccoci-di-nuovo.html' title=''/><author><name>summerschool team</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04913159235464619789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31389320.post-115434028999814038</id><published>2006-07-31T13:55:00.002+04:30</published><updated>2006-08-04T14:38:51.650+04:30</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;29-07-2006 Ultima notte qui a Calcutta...&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in questi casi si possono fare due cose... o si passa l'ultima sera parlando di tutto ciò che si è fatto e si è vistro, magari davanti a un buon bicchier d'acqua in bottiglia sigillata, oppure l'ultima sera è la serata "devasto"...&lt;br /&gt;Indovinate cosa abbiamo scelto noi? Ovvio... serata "devasto"!!!&lt;br /&gt;Torniamo presto dalle visite del pomeriggio per prepararci in maniera decente ad una serata di gala... siamo infatti stati invitati alla premiazione annuale dei migliori imprenditori indiani...&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/DSCF0894.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/DSCF0894.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;arriviamo in perfetto orario all'hotel più rinomato di Calcutta, sede dell'evento... e ci arriviamo in condizioni disastrate dopo un lungo viaggio in taxi... i vestiti più bagnati che asciutti si tingono di diverse sfumature di colore a seconda di quanto si era sudati... ma io penso, se gli indiani vedono noi italiani così, penseranno che i vestiti sudati vanno di moda...fashion italy!!!!&lt;br /&gt;Un buon caffe coi biscotti e comincia l'evento... parlano i mega capi delle aziende più grandi dell'India tra cui il mega capo di Infosys...pensavamo camminasse sollevato di mezzo metro da terra, invece sembra "non tirarsela"... poi via con le nomination per vincere l'ambito premio di miglior industriale. &lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/DSCF0895.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/DSCF0895.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;le ditte sono divise per categoria, la tensione sale... sembra di essere ad "amici di maria de filippi" su un megaschermo girano delle carte e quando finisce la musichetta... "tannnan" esce il nome del vincitore...&lt;br /&gt;la tensione è così forte che anche noi... cominciamo a perdere sensibilità alle dita dei piedi... e poi alle dita delle mani... e poi alle gambe... ma no... quale tensione è l'aria condizionata... sapientemente settata dagli organizzatori a -20° C.... è già perchè in India l'aria condizionata fa "status" e nella "CCC", la Calcutta &lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/DSCF0903.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/DSCF0903.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Che Conta, la temperatura di prestigio si aggira attorno ai -20..... chissà se anche la bronco polmonite fa "status" in India....&lt;br /&gt;Comunque dopo questa premiazione in una cella frigorifera ci attende nella sala adiacente un mega buffet... ragazzi quanta roba da mangiare... francamente non ricordo quanto abbiamo &lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/DSCF0906.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/DSCF0906.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;mangiato... anche perchè credo di aver perso i sensi alla 279 crocchetta di patate...&lt;br /&gt;Dunque dopo il piccolo spuntino veniamo coinvolti nel business degli industriali indiani... parla con questo, parla con quello, parla con l'altro... alla fine siamo andati in televisione!!!!&lt;br /&gt;Ebbene si... Italian Style in Calcutta... un intervista di mezz'ora per una televisione di Calcutta, ovviamente le domande erano tutte sulla World &lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/DSCF0908.0.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/DSCF0908.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Cup... così ci siamo tolti qualche sassolino dalla scarpa verso tedeschi e francesi... ehehe :-)&lt;br /&gt;Per una sera ci siamo sentiti anche noi dei mega industriali... è stato davvero forte...&lt;br /&gt;ma la serata ancora non era conclusa...&lt;br /&gt;ci spostiamo al Roxy, uno dei pub più belli... ci segue anche il console italiano, che ormai è il nostro idolo! qualche chiacchera e risata sorseggiando un buon drink e poi via verso il "Tantra" la discoteca.......&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniele&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31389320-115434028999814038?l=passaggioinindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/feeds/115434028999814038/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31389320&amp;postID=115434028999814038&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115434028999814038'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115434028999814038'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/2006/07/29-07-2006-ultima-notte-qu_115434028999814038.html' title=''/><author><name>summerschool team</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04913159235464619789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31389320.post-115393607097697030</id><published>2006-07-26T21:19:00.000+04:30</published><updated>2006-08-02T11:56:18.466+04:30</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;25/26 LUGLIO A CALCUTTA: LE VISITE AZIENDALI &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;26 luglio: Bata India: anche nell'India che cresce a ritmi dell'8%, c'e' chi ristruttura ...&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi visita alla Bata. E' il primo produttore mondiale di scarpe, presente con impianti produttivi in 72 Paesi. L'India e' uno di questi, con 5 stabilimenti di cui il primo - quello di Calcutta - avviato nel lontano 1937.&lt;br /&gt;Dopo un viaggio piu' avventuroso del solito sul nostro pulmino, arriviamo alle porte di questo "villaggio Bata", che si snoda lungo la strada che porta alla fabbrica: bambini che giocano, bufali che pascolano, gente qua e la', numerosi edifici, molti dei quali sembrano abbandonati.&lt;br /&gt;E arriviamo - dopo un paio di chilometri - alla fabbrica. Contrariamente a quanto ci e' successo in occasione delle altre visite, niente convenevoli, ne' presentazione istituzionale. Si parte subito con il giro dello stabilimento.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/DSCF0800.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/DSCF0800.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Con orgoglio ci viene mostrato il centro di ricerca e sviluppo, dove il disegno manuale coesiste con il CAD. E' da Calcutta che si disegnano tutte le scarpe prodotte in India. Proseguiamo per le varie linee dello stabilimento, che si snoda su piu' isolati. Non riusciamo a vedere solo il reparto chimico che produce i materassini di plastica utilizzati per le suole: c'e' un problema di inquinamento che potrebbe risultare dannoso ai nostri polmoni.&lt;br /&gt;Terminato il giro, e' il momento delle domande. Emerge cosi' che dei 14.000 dipendenti che fino a un anno fa lavoravano a Calcutta ne sono rimasti solo 2.500: un "heavy downsizing...", che ha comportato prepensionamenti oltre che a pacchetti di incentivazione. In totale, Bata India ha mantenuto solo 10.000 dei 25.000 lavoratori originari.&lt;br /&gt;Grazie a questa operazione - ci dicono - sono riusciti ad abbattere il costo di un paio di scarpe del 30%.&lt;br /&gt;Per il futuro si sta pensando a una speculazione edilizia che andra' a rimpiazzare gli appartamenti dei dipendenti, ormai vuoti con nuovi edifici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;25 luglio: dai biscotti alla grafite &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;I biscottini Britannia&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si parla tanto dei profumi dell'India. Ma da nessuna parte abbiamo sino ad ora sentito evocare il profumo dei biscottini indiani. E invece gia' qualche minuto prima di arrivare alla nostra destinazione le nostre narici sono state solleticate da folate di profumi mangerecci, da Mulino Bianco.&lt;br /&gt;E invece eravamo a Calcutta, dove ha sede la Britannia, azienda alimentare che produce biscotti sino dal 1902. 32% di quota di mercato, con 34 milioni di tonnellate di biscotti venduti al ritmo di "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Eat Healthy, Think Better&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; ", il motto aziendale.&lt;br /&gt;Solo 4 dei 45 impianti sono gestiti in proprio. Gli altri 41 sono invece aziende gestite da imprenditori indipendenti, ai quali la Britannia fornisce le materie prime, delegando il controllodel degli standard qualitativi a propri ispettori sempre presenti in loco.&lt;br /&gt;Visitiamo l'impianto: tre linee produttive per un totale di 900 addetti. Molte delle operazioni sono effettuate manualmente. Qui gli operai guadagnano circa 120 euro lordi al mese. Ma anche in questo caso il management enfatizza come si segua una politica attenta al contenimento dei costi, essenziale in un mercato "price-sensitive".&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/DSCF0778.0.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/DSCF0778.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Per far fronte a una concorrenza molto parcellizzata, composta soprattutto da piccoli produttori locali, si investe il 7-8% del fatturato in pubblicita'. In un mercato dove solo il 3% delle vendite avviene tramite la GD-DO, il prodotto viene distribuito tramite una rete di grossisti autorizzati.&lt;br /&gt;A ricordo della ghiotta esperienza, usciamo carichi di pacchi dono pieni di specialita' dolciarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Vesuvius: attrezzi in grafite per le acciaierie&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Con la Kellogs, questa e' una delle prime due aziende straniere che hanno ottenuto la licenza in questa parte del Paese. La Vesuvius - ramo del gruppo Cookson, societa' americana che appartiene alle Fortune 500 - produce attrezzi in grafite indirizzati al settore delle fonderie. In India possiede una quota di mercato pari al 100% se si considerano solo gli attori privati; il 60% se si allarga la visuale anche alle aziende pubbliche, che non possono avere un solo fornitore.&lt;br /&gt;Cosi' come era successo a Bangalore da Infosys e da Tata Consulting Services, colpisce l'attenzione prestata alle persone. In una azienda manifatturiera come questa, cio' si declina in maniera diversa.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/DSCF0779.0.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/DSCF0779.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Da un lato l'azienda e' molto esigente con i suoi dipendenti per quanto riguarda la qualita'. L'unita' indiana deve poter competere ad armi pari con tutte le consorelle a livello mondiale. I risultati sono li' da vedere: da un lato tutti i lavoratori si sono dimostrati interessati a crescere e sembrano molto affezionati alla azienda. Sono fieri del fatto che oggi e' proprio un indiano a insegnare agli europei e agli stessi americani come si fa la qualita'.&lt;br /&gt;Secondo il nostro interlocutore, il segreto sta nell'approccio ai rapporti di lavoro. I dipendenti - e non parliamo qui di ingegneri dell'IT - sono trattati come persone che devono vedere nella azienda il proprio punto di riferimento. I "vesuviani" si sentono fieri di lavorare qui; sanno di poter contare sull'azienda anche per la soluzione di probelmi personali. Ne e' una prova il fatto che qui non ci sono sindacati. Quattro volte l'anno la societa' organizza per loro e con loro un "get together" che vede anche la presenza dei loro familiari e dei principali stakeholder.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Non siamo preparati ad assistere a un atteggiamento simile, specie in questa parte del mondo... Siamo venuti in contatto con una sana interpretazione dei principi di buona gestione aziendale o di una versione nostrana di paternalismo?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Fabio e Anna&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31389320-115393607097697030?l=passaggioinindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/feeds/115393607097697030/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31389320&amp;postID=115393607097697030&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115393607097697030'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115393607097697030'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/2006/07/2526-luglio-calcutta-le-visite.html' title=''/><author><name>summerschool team</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04913159235464619789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31389320.post-115371466670504784</id><published>2006-07-24T08:36:00.000+04:30</published><updated>2006-08-04T13:22:53.923+04:30</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;L'organizzazione delle istituzioni scolastiche e universitarie&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sistema scolastico indiano Sembra rispecchiare due vie che corrono parallele nel sistema India e che solo raramente si ritrovano ad un incrocio che possa permettere un salto di carreggiata . Attenzione che se all'incrocio si arriva attrezzati c'e' comunque , forse, una possibilita' di cambiare strada e una possibilita' per la propria vita.&lt;br /&gt;Una e' la via dove le persone corrono ad una velocita' quasi superiore a quella occidentale. L'India e' un paese giovane e i giovani vanno generalmente piu' veloci se ben guidati. Grande selezione e competizione sin dall'inizio ( le migliori business school accettano 230 candidati su 200.000 domande di ammissione...). &lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/ingresso%20IIMC.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;L 'altra e' la via dove l'andamento assomiglia di piu' ai tempi dell'alfabetizzazione e che con grande dignita' tende comunque a una costruzione positiva per la persona e per la societa'.&lt;br /&gt;Su quest'ultimo aspetto e' forse piu' evidente dove si gioca la scommessa indiana, sia in termini sociali che economici.&lt;br /&gt;Questo emerge come impressoone e non come giudizio sia dai colloqui svolti con gli operatori del settore che dalle visite presso una serie di istituzioni ai vari livelli del sistema scolastico: la migliore scuola privata di Bangalore, la Bishop Cotton School for Boys and Girls e la Indian School of Management che e' la piu' antica Business School del Paese.&lt;br /&gt;Che l'India stia giocando una partita come terzo attore globale dopo America e Cina e' oggi piu' di un dato statistico e che la scuola - in particolare la scuola che forma gli ingegneri - rappresenti per una parte di questo sviluppo un elemento centrale non v'e' dubbio: ma che ruolo potra' avere nel sostenere lo sviluppo di questa democrazia cosi plastica e cosi complessa un sistema scolastico su larga scala e' oggi difficile vederlo e scommetterci.&lt;br /&gt;Fra qualche giorno il Congresso approvera' - sembra all'unanimita' - una legge che rendera' obbligatorio l'introduzione di quote (reservation) a favore degli studenti appartenenti alle classi piu' basse. Anche le scuole migliori dovranno aprire il 50% dei loro posti a questi studenti, sicuramente meno brillanti di molti altri, che resteranno pero' automaticamente esclusi dal sistema.&lt;br /&gt;Le istituzioni si stanno ora interrogando su come affrontare questa sfida. Si prospettano nuovi investimenti e qualche innovazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dario e Fabio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31389320-115371466670504784?l=passaggioinindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/feeds/115371466670504784/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31389320&amp;postID=115371466670504784&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115371466670504784'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115371466670504784'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/2006/07/lorganizzazione-delle-istituzioni.html' title=''/><author><name>summerschool team</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04913159235464619789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31389320.post-115371270079536731</id><published>2006-07-24T08:12:00.000+04:30</published><updated>2006-07-24T08:31:54.696+04:30</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/Dscf0574.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;BANG! ALORE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dicono che negli ultimi anni Bangalore e’ esplosa.&lt;br /&gt;Di sicuro, questa bomba ha innalzato palazzi e creato enormi complessi industriali, ma ha anche lasciato un grosso cratere.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/Dscf0575.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/Dscf0575.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Qui si legge di ‘luxury apt on sale’ e si vedono fatiscenti sluts, gli intoccabili confinano con gli inarrivabili e le vacche sacre si riposano all’ombra delle insegne della Sony.&lt;br /&gt;Qui Oriente e Occidente convivono, proprio come la ricerca di spiritualita’ e quella dei profitti: ai bordi delle strade poveri vendono libri su come fare soldi e templi diventano grandi centri commerciali.&lt;br /&gt;Qui ci sono votazioni democratiche e per strada totale anarchia, ci si scandalizza per un bacio visto in televisione mentre bambine che abortiscono sono notizie da prima pagina.&lt;br /&gt;Due mondi senza alcuna connessione tra di loro, anche se ci assicurano che qui e’ tutto wireless.&lt;br /&gt;Ma questa e’ Bangalore.&lt;br /&gt;Doppia. Praticamente, unica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Massimiliano&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31389320-115371270079536731?l=passaggioinindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/feeds/115371270079536731/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31389320&amp;postID=115371270079536731&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115371270079536731'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115371270079536731'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/2006/07/bang-alore-dicono-che-negli-ultimi.html' title=''/><author><name>summerschool team</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04913159235464619789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31389320.post-115367292465269148</id><published>2006-07-23T21:03:00.000+04:30</published><updated>2006-07-26T21:59:28.676+04:30</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/periferia%20calcutta.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/periferia%20calcutta.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;L’India che vive il suo presente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un gesto&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Sul marciapiede dove gli autisti hanno parcheggiato la macchina, in mezzo a un mercato affollatissimo, vive una famiglia, i vestiti distesi sulle inferriate e un agnello tenuto a una corda.&lt;br /&gt;Una donna di età indefinibile sta allattando il suo bambino appena nato. Ci allontaniamo per le compere.&lt;br /&gt;Al ritorno, la ritroviamo intenta a lavare con grande cura per terra, in una serie di ciotole d’acqua, un biberon. Premurosa, rimuove con attenzione ogni particella di latte, incurante di tutto il movimento che la circonda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Il quotidiano&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Sull’India spesso ci si ritrova su due prospettive: la grandezza dell’India del passato e come sara’ l’India del futuro. Ma chi affronta I problemi dell’India di oggi? Entrando da Madre Teresa si respira l’aria trranquilla, pulita di un luogo tutto affatto isolato dalla realta’ dell’India ma che inizia quotidianamente partendo dai suoi problemi e, in particolare, d alle persone piu’ bisognose. Quseto, come l’esempio della mamma, indica forse che la prospettiva dentro la grande confusione in cui si muove l’India, inizia dai gesti quotidiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Susan (un gesto) e Dario (il quotidiano)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31389320-115367292465269148?l=passaggioinindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/feeds/115367292465269148/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31389320&amp;postID=115367292465269148&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115367292465269148'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115367292465269148'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/2006/07/lindia-che-vive-il-suo-presente-un.html' title=''/><author><name>summerschool team</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04913159235464619789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31389320.post-115367236591074221</id><published>2006-07-23T21:02:00.000+04:30</published><updated>2006-07-26T21:56:25.123+04:30</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Looking for “College Street”&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;And fiiiiiiiiiiiiiiinally we get to College Street … empty and deserted. The only street in Calcutta having a Sunday break . One coloured bookstore closed up till tomorrow. Store upon store, filling the whole road, each one with its own specialities. Disappointed for not being able to leaf the pages of the books, when suddenly, on the corner of a street, we are attracted to a humble and sober looking sign announcing a Sriaurobindo ashram. We stop the driver and &lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/calcutta%20market.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/calcutta%20market.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;jump out of the car, slowling ascending the quiet steep stare case. We leave our shoes with the others we find on the stare case and we go up the last carpeted flight of stares until we reach the ashram. A meeting is taking place with a few people gathered, quietly sitting listening to a man who is telling the life and works of Sriaurobindo and mère, two spiritual guides of peace who established their ashram in Pondicherry in Southern India. Another very small oasis of calm and quiet. They great us quietly and gently when we arrive as they do when we leave. We descend the stares back into the jeep and back into the sudden accelerating and sudden stops of the road as the driver tries to avoid bicycles, rickshaws, animals and people, plus all the other vehicles on the road, as they move all in the same direction without lanes.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Susan&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31389320-115367236591074221?l=passaggioinindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/feeds/115367236591074221/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31389320&amp;postID=115367236591074221&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115367236591074221'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115367236591074221'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/2006/07/looking-for-college-street-and.html' title=''/><author><name>summerschool team</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04913159235464619789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31389320.post-115367227453615381</id><published>2006-07-23T20:58:00.000+04:30</published><updated>2006-08-02T14:06:44.896+04:30</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Una giornata a Calcutta, 23 luglio. &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Notte difficile, calda, ho ancorta nelle orecchie il rumore della città. Siamo rientrati ieri esera dopo un primo giro assordati dai clacson, suonati continuamente, quasi a ricordare gli altri della propria esistenza. In un paese dove le frecce segnaletiche non si usano, l’invito che si legge su ogni autobus, su ogni camion è “blow horn”..&lt;br /&gt;Ed eccoci nuovamente in viaggio verso la città, su due jeep antiche, con due ventilatori attaccati alle pareti con fili elettrici a vista. Sono solo le 10 del mattino ma il caldo è già opprimente. Contrariamente a Bangalore, qui l a mattina non si può neppure andare a correre. &lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/calcutta.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/calcutta.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Guardando fuori dal finestrino vediamo che sono riapparse le donne. Ieri sera non ce n’era mezza: solo uomini, situazione che ha gettatondo nello sconforto parte del nostro gruppo.&lt;br /&gt;La città tci appare nella sua grandiosità. Sopraelevate, palazzi una volta importanti, ora quasi fantasma, è quando si zooma che questa maestosità va in pezzi. Appaiono le vite di questa gente, di questa tanta gente di Kolkata.&lt;br /&gt;La nostra guida, in un inglese stentato, ci mostra con orgoglio le bellezze della città: lo “Giù” (zoo), la National Gallery, l’ippodromo, vestigia dell’eredità inglese di questa città che ha appena cambiato nome, abbandonando la vecchia Calcutta , alla conquista di una nuova identità: Kolkata…Chiedo: avete molte corse di cavalli? Mi risponde: “yes, why not?”, spiazzandomi.&lt;br /&gt;Passiamo alla destra la Telecom locale, la scuola di polizia, l’ospedale. A destra il PG Hospital, uno dei migliori pronto soccorso. A sinistra il Victoria Memoria, dove ci fermiamo. A destra la Academy of Fine Arts, seguito dalla villa planetario, in marmo bianco.. &lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/DSCN1333.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/DSCN1333.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Siamo tutti stupiti dal trovarci davanti a un parco, con grandi prati e cavalli a volontà. La visita al Memorial ci chiarisce molto sulla storia della città, capitale dell’India fino al 1911, seconda città dell’impero britannico – dopo Londra – grazie a una serie di investimenti che avevano trasformato quella che era una piccola città commerciale.&lt;br /&gt;Rieccoci per la strada, lungo il fiume sono stesi ad asciugare sahri colorati.. . sullo sfondo del grandioso ponte …, La tessa umanità brulicante la ritroviamo davanti allo stadio di cricket.&lt;br /&gt;Continuiamo il nostro giro: la Bank of India, il GPO, ufficio postale centrale, il Writers’ building , l aredissdence hall. Siamo indirizzati da Madre Teresa. Un tram rosa una yjundai blu,un taxi-motorino, un autobus assurro e giallo con “&lt;strong&gt;DANGER&lt;/strong&gt;” scritto in grande di dietro. , vicino a “&lt;strong&gt;MY INDIA IS GREAT&lt;/strong&gt;”.&lt;br /&gt;Si staglia a destra l’Annex College of Management Studies: scritta decrepita gialla sun una casa diroccata. Ecco la FACE Foundation for Assistance in Carreer Establishment, al 108 di Lenin street.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Qui si vede di tutto. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arriviamo alla casa di Madre Teresa: da una via molto stretta&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/DSCN1346.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/DSCN1346.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; si accede alla casa: semplice, su tre piani. On appena si entra alla pressione dei mendicanti e della strada subentra una profonda tranquillità, accompagnata da una semplicità di fondo. Al piano terra una stanza molto grande con &lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/gesso%20madre%20teresa.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/gesso%20madre%20teresa.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;l’altare e la tomba. Si entra a piedi nudi. È mezzo giorno. Al primo piano le sorelle pregano in ginocchio, davanti a una statua di Madre Teresa in preghiera. Ritorniamo alle 3 per la Messa: concelebtrata da due frati francesi molto giovani e da un prete americano. L’omelia è incentrata sulla preghiera,: Madre Teresa, persona di azione, raccomandava di pregare perché – diceva – “non si può dare quando non si ha”. . I rumori della strada, che entrano dalle finestre aperte, non paiono turbare i presenti. Momenti di commozione intensa. All’uscita, ci saluta una sorella seduta nel suo sahri bianco e azzurro, con un bambino sorridente disteso sulle ginocchia.&lt;br /&gt;Usciti dalla casa, ci rituffiamo nella bolgia polverosa di Calcutta. Il caldo è sempre lì ad aspettarci., con un’aria liquida (meglio, dice Dario, … “liquigas”).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fabio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31389320-115367227453615381?l=passaggioinindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/feeds/115367227453615381/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31389320&amp;postID=115367227453615381&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115367227453615381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115367227453615381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/2006/07/una-giornata-calcutta-23-luglio.html' title=''/><author><name>summerschool team</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04913159235464619789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31389320.post-115367206132295509</id><published>2006-07-23T20:53:00.000+04:30</published><updated>2006-07-26T22:09:58.856+04:30</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;An Indian tourist day in Bangalore - 21 July 2006&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tanto attesa giornata di “full Bangalore” è arrivata .&lt;br /&gt;E’ stata tutta in crescendo dalla visita ad una organizzazione di carità allo … shopping sfrenato!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ consolante vedere che anche in un paese pieno di mille contraddizioni come l’India si possa trovare un’associazione che riesce a comprendere il problema della disabilità, a prenderne coscienza e renderlo positivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;L’insegnamento al suo interno è strutturato in modo da sviluppare le capacità di ogni bambino e di poi introdurlo nel mondo del lavoro. Unico neo la quota d’ingresso: la società delle contraddizioni…&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/alunni.jpg" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;Il nostro percorso ha poi subito una svolta mistica con una visita ad un tempio induista dedicato a Krishna.&lt;br /&gt;Si tratta di un’intera area dedicata alle cerimonie, brulicante di bambini in gita scolastica e piccole principesse e “raja” adornati da vesti di mille colori e fantastici gioielli, con al centro il grande tempio di pietra a cui si puo’ accedere solo dopo un percorso iniziatico saltellando su 108 scalini al ritmo di "&lt;em&gt;Hare Krishna Hare Krishna/ Krishna Krishna Hare Hare, Hare Rama, Hare Rama, Rama Rama, Hare&lt;/em&gt; &lt;em&gt;Hare"&lt;/em&gt; (oramai è diventato il po poro popopo della spedizione azzurra in India !).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/taxi%20e%20smog.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 156px" height="143" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/taxi%20e%20smog.jpg" width="200" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ultima e più affascinante tappa... i SOUVENIRS!!! &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Capitanati dalla prode Helena , condottiera della trattativa , abbiamo invaso le strade di Bangalore, i più leggeri e veloci sono andati in avanscoperta per preparare il terreno alla fanteria armata di rupie e capienti zaini. E’ stata una battaglia estenuante ma alla fine la compagnia azzurra è riuscita a battere gli indigeni locali, imbattibili nell’arte della vendita, ma ammaliati dal fascino italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dany e Vale e Nico&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31389320-115367206132295509?l=passaggioinindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/feeds/115367206132295509/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31389320&amp;postID=115367206132295509&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115367206132295509'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115367206132295509'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/2006/07/indian-tourist-day-in-bangalore-21.html' title=''/><author><name>summerschool team</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04913159235464619789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31389320.post-115358632218974370</id><published>2006-07-22T21:05:00.000+04:30</published><updated>2006-07-26T21:42:14.960+04:30</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;23 luglio 2006: Da Bangalore a Calcutta (meglio, Kolkata)&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi 22 luglio 2006 ci siamo trasferiti da Bangalore a Calcutta...&lt;br /&gt;Sveglia presto. Partenza alle 7.30 per l'aeroporto, solito traffico pazzesco, imbarco alle 9.30 e arrivo a Calcutta alle 12.30.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/Dscf0542.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/Dscf0542.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;All'aeroporto sono stati molto efficienti, peccato che la citta' sia un carnaio!! Fa un caldo pazzesco ed e' umido da far paura (stagione delle pioggie... strade tutte pozzangherose e paludose e ogni tanto pioviggina).&lt;br /&gt;La scuola - l'Indian Institute of Management, una delle piu' famose in India - e' enorme, in un parco che sembra un jungla con tanto di lago, aironi, zanzare, corvi enormi, scoiattoli e ... poco ci mancano i coccodrilli!&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/mitico%20scuola%20bus.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/mitico%20scuola%20bus.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Siamo stati sistemati nelle "guest room" in un palazzo molto "run-down", quasi completamente isolato dal blocco principale. Rispetto alla sistemazione di Bangalore ci sembra molto peggio... molti di noi hanno dichiarato che non riusciranno a dormire al pensiero dei mega beatles e degli altri zampettanti amici che di sicuro non vedono l'ora di tenerci compagnia!&lt;br /&gt;La struttura delle camere e' interessante... abbiamo una "common room" con televisore, poltrone e tavolini (che probabilmente non ci fideremo mai ad usare) su cui si affacciano le camere... il problema grosso e' che il bagno (paludoso, muffoloso e con le tubature che perdono gocciolandoti sulla testa) e' esterno ad ogni camera!&lt;br /&gt;Ma vediamo di abituarci un po'... anche la XIME ci era sembrata tremenda ma poi ci si e' fatti il callo... viva Darwin, viva l'evoluzione della specie! (ma per il momento disinfettiamo tutto il possibile con le fresh&amp;amp;clean...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pranzo ha riscattato l'immagine negativa e pessimistica che ci eravamo fatti del posto... infatti ci hanno portato nell'edificio principale e ci hanno offerto un bel bouffet (hanno fatto una pasta buonissima! Che gioia nostalgica!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Verso le 16 siamo partiti da soli in taxi per visitare Calcutta... volevamo farci portare in una via centrale ma i nostri 3 taxi si sono persi e abbiamo vagato per piu' di un ora nel traffico caotico, puzzolentissimo, micidiale e rumoroso della citta'.&lt;br /&gt;Abbiamo girato un po' a caso tra i profumi (e puzze) della citta' che, rispetto a quello che ci hanno fatto vedere di Bangalore, e' davvero molto meno vivibile e pulita.&lt;br /&gt;Comunque questo primo pomeriggio (finalmente auto-gestito) abbiamo solo camminato parecchio senza fermarci a comprare niente ma e' stato meraviglioso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Susanna&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31389320-115358632218974370?l=passaggioinindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/feeds/115358632218974370/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31389320&amp;postID=115358632218974370&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115358632218974370'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115358632218974370'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/2006/07/23-luglio-2006-da-bangalore-calcutta.html' title=''/><author><name>summerschool team</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04913159235464619789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31389320.post-115356665511197299</id><published>2006-07-22T15:40:00.000+04:30</published><updated>2006-07-26T21:35:30.230+04:30</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/balletto1.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/balletto1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;21 luglio2006...Gli indiani ci fanno la festa…! &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 19.00. Stanchi ma incuriositi ci avviamo alla grande sala della cerimonia dove ci attende un’allegra delegazione di giovani indiani, nostri colleghi della business school.&lt;br /&gt;Fin dall’inizio la situazione sembra più seria del previsto: l’imbarazzo cresce a vista a d’occhio quando ci fanno sedere in prima fila, come ospiti d’onore, ma raggiungerà i massimi livelli con l’esibizione, stile pop-star distrutta dalla passione, di un "avvenente" uomo della conoscenza (occhialino tondo e capello brillantinato).&lt;br /&gt;A parte questo successo, sul palco si alternano balli e danze indiane dal sapore antico e grande fascino. Un turbinio di colori ci avvolge e ci trascina nell’India mistica e spirituale di cui tanto avevamo sentito parlare.&lt;br /&gt;Ci conducono poi in un giardino appartato (prato all’inglese ,luci soffuse , piatti caratteristici e… birra a fiumi) per pasteggiare in perfetto stile coloniale.&lt;br /&gt;Stimolati dall’ambiente amicale ( e dai fiumi di birra…)decidiamo di proseguire la serata nelle stanze della school con una jam session italo-indiana in compagnia dei nostri host-amici Ludvic e Gabor.&lt;br /&gt;Tutto inizia con le note dell’immancabile Knock‘n on even’s door suonata con grande stile dal fantastico Gabor e prosegue con un coinvolgimento generale , voci roche e occhi sempre più stanchi (fare baldoria puo’ avere effetti collaterali)&lt;br /&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/dopo%20festa2.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Quando , alla fine , si va a dormire l’ultimo pensiero è comune: ancora una volta la musica ha unito popoli, culture e intrecciato emozioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vale e Mattia&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31389320-115356665511197299?l=passaggioinindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/feeds/115356665511197299/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31389320&amp;postID=115356665511197299&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115356665511197299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115356665511197299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/2006/07/21-luglio2006.html' title=''/><author><name>summerschool team</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04913159235464619789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31389320.post-115350398657454387</id><published>2006-07-21T21:50:00.000+04:30</published><updated>2006-07-26T21:27:27.793+04:30</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/piramide%20congressi%20infosys.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/piramide%20congressi%20infosys.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;20 July 2004 - Day 5&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Infosys e APD: due diversi modi di fare campus &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;L'IT&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo ancora vivo nei nostri occhi il ricordo del campus Infosys a Electronic City: prati curati, fontane e laghetti, edifici avvenieristici all’ombra dei quali giovani uomini con camicia e cravatta e donne in salwar kemeez e sari discutono di informatica. E' la Bangalore vetrina del progresso, con le sue imprese superqualificate grazie alle quali esporta servizi informatici per ben 8.5 miliardi di dollari. E' l'India dell'IT, capace di produrre la nuova conoscenza che sta già cambiando gli equilibri del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;L'ONG&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/alunni%20in%20posa.0.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 213px; CURSOR: hand; HEIGHT: 158px" height="197" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/320/alunni%20in%20posa.0.jpg" width="239" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quella che abbiamo visto oggi nei sobborghi di Bangalore è invece l'altra faccia dell'India. La Association for Persons with Disabilities è una ONG che si preoccupa dei problemi dei disabili, in particolare di persone che hanno subiti incidenti e che necessitano di protesi: cose che nel nostro paese sono date per scontate. Un modo diverso, il loro, di concepire il campus, fatto di ragazzi di tutte le età, con ogni tipo di problemi, che società indiana non accoglie ma che tanti volontari cercano di affrontare come vero lavoro: il lavoro gratuito.&lt;br /&gt;Forse un'alleanza tra le due logiche - non necessariamente contrapposte - rappresenterebbe un'altra possibilità di sviluppo e di innovazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fabio e Dario&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31389320-115350398657454387?l=passaggioinindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/feeds/115350398657454387/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31389320&amp;postID=115350398657454387&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115350398657454387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115350398657454387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/2006/07/20-july-2004-day-5-infosys-e-apd-due.html' title=''/><author><name>summerschool team</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04913159235464619789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31389320.post-115341516994501088</id><published>2006-07-20T21:36:00.000+04:30</published><updated>2006-07-24T08:11:22.580+04:30</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;19 July 06, day 4 ...&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; come direbbero i sottotitoli di un colossal americano…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma no, cosa pensate, non siamo nel nuovo mondo…. Siamo in India, the growth world!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E il nostro intenso programma di impegni qui’ a Bangalore ci impone una poco specificata “visit to a company*”.&lt;br /&gt;Il nostro “capo indiano” da noi simpaticamente chiamato Grande Apu, ci spiega che andremo a visitare la Ashok Leyland,  una factory di trucks o camion che dir si voglia, che ha instaurato una partnership con la italianissima Iveco!&lt;br /&gt;Ovviamente da buoni italiani ci presentiamo con qualche minutino di ritardo…enfatizzato dall’agitazione di Grande Apu…&lt;br /&gt;Ci accolgono i manager dell’azienda che con una presentazione in power point ci illustrano nei minimi dettagli le infrastrutture e le potenzialita’ dell’impresa, e pensate che hanno anche una pista di prova per I camion (e la tentazione di chiedere un giro di prova e’stata forte, almeno per me).&lt;br /&gt;Ed ecco che “taaac” nel bel mezzo della presentazione spunta qualche nuovo amico indiano che ci offre un caffe’ coi biscotti…davvero gentili gli indiani!&lt;br /&gt;Conclusa la presentazione parte alla carica il nostro gladiatore, il prof. Corno, mille domande sulla collaborazione con Iveco e forse piu’ sulla certificazione di qualita’… Gli Apu Top Manager dell’impresa vanno un’po’ in difficolta’, forse troppe domande tutte in una volta, forse sono spiazzati dall’insistenza e dagli calzanti interventi del nostro gladiatore… sta di fatto che alla fine interviene Grande Apu in difesa dei Manager ed il simpatico meeting si conclude con una poco convincente affermazione: “la certificazione di qualita’ in India e’ uguale a quella In Italia”, sara’ vero…mah??!&lt;br /&gt;Ci portano nei capannoni, sulla catena di montaggio… ovviamente divieto di foto, credo abbiano paura che trapeli qualche immagine dei vecchi, ma che dico…vecchi vecchi progetti iveco.&lt;br /&gt;Una lenta catena di montaggio assembla 70 trucks al giorno, man mano vengono “attaccati” ad un modesto telaio composto di 4 sbarre in materiale ferroso (sfornato da una bella pressa) gli ammortizzatori vecchio stampo, I semi assi, I freni…ancora a tamburo, viene poi aggiunto il motore ed in fine il cabinotto del camion precedentemente completato con le universali frecce che pero’sono poco usate in India…mentre e’ fondamentale accessorio il clacson…venite in India e capirete il perche’…&lt;br /&gt;Alla fine della catena di montaggio finisce anche la nostra visita… niente giro sulla pista di prova, ma siamo quasi tentati di acquistare un bel camion… pensate completo di tutto si attesta sui 10.000 euro franco concessionario… ma no, non c’e’ tempo, Grande Apu comincia a sudacchiare ed agitarsi simpaticamente… dobbiamo rientrare al college, dove ovviamente arriveremo in ritardo per la prossima lezione!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniele&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31389320-115341516994501088?l=passaggioinindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/feeds/115341516994501088/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31389320&amp;postID=115341516994501088&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115341516994501088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115341516994501088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/2006/07/19-july-06-day-4.html' title=''/><author><name>summerschool team</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04913159235464619789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31389320.post-115341511585743893</id><published>2006-07-20T21:35:00.000+04:30</published><updated>2006-07-24T08:21:46.273+04:30</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;L’India attraverso le strade di Bangalore&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spostarsi da un punto all’altro di Bangalore e’ tutt’altro che scontato.&lt;br /&gt;Un’ora e mezza per percorrere meno di 15 chilometri: tempo prezioso per chi, per la prima volta, arriva in India.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/Dscf0536.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/Dscf0536.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;I rumori che, dalla strada, dalle 7 del mattino, raggiungono le stanze delle residenze universitarie evocano il suono di un’orchestra che accorda gli strumenti prima dell’opera e fanno intuire al viaggiatore la difficolta’ del percorso.&lt;br /&gt;Una sola strada collega il campus al centro della citta’ e al resto del mondo. Una provinciale a due corsie, polverosa, trafficata a tutte le ore del giorno. Niente a che vedere con il traffico ordinato di Milano: niente impiegati dal lato del conducente con i finestrini abbassati e l’aria condizionata che imprecano contro qualcuno dall’altro lato dell’auricolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/Dscf0490.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/Dscf0490.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/Dscf0484.jpg"&gt;&lt;/a&gt;L’India e’ piu’ colorata: apecar bardati a taxi improvvisati, vacche sacre che pascolano industurbate sullo spartitraffico, vigili fittizi – dalle sembianze del tenente Garcia – a dirigere il traffico.&lt;br /&gt;Ancora: donne dall’aria misteriosa, vestite in eleganti sari leggeri e solari che trasportano pietre e terra rossa e scavano fossati ai lati della strada, furgoni stipati di persone che superano suonando il clacson, uomini che si concedono una pausa dal lavoro dormendo sotto i camion.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/Dscf0516.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/Dscf0516.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Alle baracche al lato della strada si alternano sgargiani templi induisti, edifici in costruzione e carretti di frutta dei venditori ambulanti.&lt;br /&gt;Questa e’ il primo scorcio di India fuori dalle aule e lontana dagli ingegneri informatici.&lt;br /&gt;Goodbye everybody&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Laura e Elena&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31389320-115341511585743893?l=passaggioinindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/feeds/115341511585743893/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31389320&amp;postID=115341511585743893&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115341511585743893'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115341511585743893'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/2006/07/lindia-attraverso-le-strade-di.html' title=''/><author><name>summerschool team</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04913159235464619789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31389320.post-115341488080461094</id><published>2006-07-20T21:30:00.000+04:30</published><updated>2006-07-24T08:28:06.873+04:30</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/Dscf0605.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Qui serve un dizionario diverso &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;L’India si rivela una società estremamente complessa, sotto ogni profilo: sociale, spirituale, economico, del welfare.&lt;br /&gt;Se la guardiamo con i nostri occhiali, in una prospettiva “valoriale”, rischiamo di non capire, di fermarci a una dura condanna.&lt;br /&gt;Pur di fronte alle grandi contraddizioni che stanno emergendo – confrontando i dati statistici con il vissuto delle persone – ci pare invece che il cammino intrapreso, figlio di necessari compromessi, non sia necessariamente negativo. &lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/Dscf0448.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/Dscf0448.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Se è vero che i poveri di oggi sono i poveri di sempre, è anche vero che mai come oggi il paese si è messo in cammino, in una prospettiva di cambiamento. Il ridisegno delle politiche economiche e sociali ha sicuramente dato uno sfogo a un potenziale esistente. I protagonisti sono i giovani, e gli strumenti sui quali si punta sono l’investimento tecnologico e l’innovazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Lo sviluppo &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Siamo su una jeep, scortati come sempre dai nostri ospiti, fermi nel traffico paradossale di questo paese nell’ora di punta. La realtà che vediamo dal finestrino rompe lo schema economico con il quale siamo arrivati: lo schema dell’occidente che guarda a questa India del 6% di crescita annua.&lt;br /&gt;Da un lato i palazzi moderni, i centri tecnologici, il campus ordinato, verde e moderno della Infosys. &lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/Dscf0472.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/Dscf0472.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dall’altro una povertà che, anche se non mostra nessuna tristezza, non sembra avere la coscienza della scommessa in cui è dentro.&lt;br /&gt;Osserviamo i bambini che tornano da scuola, con la loro divisa e la loro cartella sulle spalle. Anche se stanno rientrando nella normalità della strada, è da loro che sembra emergere un segno di effettivo riscatto: la loro educazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;La democrazia &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Dopo Davos, parlano tutti dell’India come della più grande democrazia del mondo. Ma dov’è tutta questa democrazia? Dal punto di vista sociale questa è una società gerarchica, che richiederà tanto tempo per poter cambiare veramente. &lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/Dscf0501.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/Dscf0501.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Pensiamo al caso di Bangalore e del Karnataka: uno stato ricco, consumato da uno sviluppo non governato. Una logica di governo che continua ad oscillare tra una mentalità burocratico-elitaria e un liberismo senza salvaguardie. Un esempio per tutti: Bangalore oggi vive il problema della migrazione dalle aree rurali: attratti dall’indotto edilizio, i contadini affluiscono in città a ritmi finora mai visti. La presenza degli ingegneri IT, con i loro super-salari, fa però crescere il livello dei prezzi del cibo, incrementando le fasce di esclusione.&lt;br /&gt;Sono problemi da affrontare. Ma da parte di chi? A detta dei locali, la situazione è “exciting” ma al tempo stesso fa paura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Spiritualità e socialità &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Questa è una società piena di simboli. Non c’è camion, autobus, macchina che non porti un segno spirituale: che sia il fior di loto, il simbolo dell’”om”, la rappresentazione di una divinità hindù o un simbolo cristiano. &lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/Dscf0605.0.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/Dscf0605.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Non c’è azienda che non dichiari dall’inizio il proprio insieme di valori e la grande attenzione prestata ai problemi sociali. Una società leader nel settore IT ci racconta come il 50% del suo reddito netto viene devoluto a cause sociali.&lt;br /&gt;Come possiamo leggere questa realtà? C’è un nesso tra questo la scommessa indiana? Sono queste le ali sulle quali “India can fly”?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anna, Dario, Fabio, Susan&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31389320-115341488080461094?l=passaggioinindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/feeds/115341488080461094/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31389320&amp;postID=115341488080461094&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115341488080461094'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115341488080461094'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/2006/07/qui-serve-un-dizionario-diverso-lindia.html' title=''/><author><name>summerschool team</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04913159235464619789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31389320.post-115340139460179249</id><published>2006-07-20T17:22:00.000+04:30</published><updated>2006-08-04T13:29:53.873+04:30</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Si parte ... &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ciao!Inizio a raccontarvi un po' il viaggio... notate bene: questa non è assulatamente una parte educativa.&lt;br /&gt;Il volo era alle 7.30 da Malpensa... ci siamo ritrovati scandalosamente presto (alle 05.00!!) con gente zombizzata (tranne Corno) che la notte non era nemmeno riuscita a chiudere occhio o che, peggio, aveva lavorato fino a tardi (Nicola) venendo poi direttamente in aeroporto... gente, compatirteci per i nostri sacrifici! Stiamo lavorando per voi!&lt;br /&gt;Poi solita routine... coda, coda, coda, imbarco. Con il volo della Lufthansa ci sembrava di essere tanti quarti di bue stipati in una cella frigorifera tanto era il freddo che faceva! Ma questo non ci ha fermati dal recuperare qualche ora di sonno...&lt;br /&gt;Arrivo a Francoforte alle 8.30. L’aeroporto era ancora agghindato per Germania 2006 e noi, da bravi italiani esaltati, abbiamo giocato con il calcetto... (rispetto a quelli in qualsiasi oratorio &lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/DSCF0437.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/DSCF0437.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;italiano erano davvero scadenti, ma essendo gratuiti ci siamo accontentati... eheheh!) Le partite giocate hanno naturalmente confermato la superioritá di noi italiani!&lt;br /&gt;L'aereo e' partito a mezzogiorno (imbarco alle 10.30, la puntualitá tedesca delude, delude!!!)&lt;br /&gt;I posti che ci hanno dato erano tutti sparsi e l'aereo era grandissimo. Ci hanno servito il pranzo proprio mentre è arrivata una bella turbolenza… per fortuna i nostri stomaci, non ancora asuefatti da cibi piccanti, hanno tenuto.&lt;br /&gt;I film che hanno trasmesso erano delle schifezze assurde a very low budget, ma con un po' di alcool in corpo erano sopportabili. Noi donne ci siamo tutte invaghite di un certo Viki, protagonsta superfascinoso di una struggente, appassionante, interessentassima e soprattutto verosimile storia di amore indiano... mentre i maschietti di sicuro tifavano o per la cattiva e sensuale Natasha o la buona e pura Angelica.&lt;br /&gt;Vi giuro, il prof. Corno è rimasto incantato da questo film.&lt;br /&gt;Da vedere.&lt;br /&gt;Viva Bolliwood.&lt;br /&gt;Inoltre sul volo alcuni di noi hanno avuto anche occasione di fare interessanti conoscenze professionali e culturali, ma questa è un’altra storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo arrivati a Bangalore alle 20.30 (ora Italiana) ma in India era gia' mezzanotte al momento dell'atterraggio. L’aeroporto dava una strana sensazione: intonaco staccato, arredamento vecchio, molte cartaccie in giro e tantissimi inservienti (che per noi «western pople» erano tutti uguali ad Apu dei Simposon...).&lt;br /&gt;Siamo rimasti subito incantati: arrivare in un posto del genere dove erano diversi i colori e gli odori (ora ci siamo abituati, ma anche l’aria è speziata!) puo’ provocare sia paura che amirazione e stupore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora che abbiamo recuperato i bagagli era l'una passata, siamo usciti dall'aeroporto e, dopo aver percorso una fiumana di Apu (sinonimo per indiani), ci hanno caricati su di un taxi/pullmino truzzissimo (stile molto indiano, tutto sgarruppato ma con luci stroboscopiche... ) che ha guidato come un pazzo per tutta Bangalore!&lt;br /&gt;Parentesi sullo stile di guida indiano : assuolutamente folle, senza nessuna regola tranne quella di suonare il clacson quante volte puoi in ogni situazione, ovunque e in qualunque posto!&lt;br /&gt;Motto indiano : Non frenare, suona!&lt;br /&gt;Ma come prendono la patente ? Approfondiremo questo argomento piu’ tardi (forse).&lt;br /&gt;La prima impressione della cittá è stata stranissima... l'aria speziata, macchine antidiluviane , vecchie ape trasformate in taxi, case e palazzi che sembravano fatti di cartone e colla\ (e tenuti insieme per miracolo), bancarelle di lamiera, cani e mucche (con delle corna pazzesche) che giravano per strada, gente che cammina in "autostrada" e che attraversa senza guardare (di notte!), mercati che stavano per essere allestiti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo poi arrivati allo XIME e il pullmino ha parcheggiato con grande difficolta'... Ci hanno mostato le nostre stanze (piuttosto spoglie ma grandi, con un bagno un po' atroce), e poi, finalmente, siamo andati a dormire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La notte dalla strada si sentono un sacco di rumori (clacson che suonano ininterrottamente, un vento pazzesco) senza contare le pareti di cartapesta dell’edificio che non si sa come, riescono ad aplificare ogni goccia che cade dal lavandino e, addirittura, il respiro del tuo vicino di stanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giorno dopo sveglia alle otto, colazione continentale (ma tutto il cibo era guardato con sospetto) e lezione, lezione, lezione, lezione e... ancora lezione ! &lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/DSCF0454.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/200/DSCF0454.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo scoperto che gli Apu sono degli schiavisti e ci hanno organizzato un programma pazzesco quasi a turismo zero !&lt;br /&gt;Per quelli di voi interessati ai contenuti delle lezioni... beh, sono state tenute da diversi professoroni che, pur parlando tutto sommato degli stessi argomenti, hanno sempre dato cifre e percentuali diverse (^^)&lt;br /&gt;Per contenuti piu’seri rivolgetevi al prof... ora non approfondisco oltre le lessons perche’ l’ora è tarda, il domandi è lungo, gli appunti sono nella valigia e la programmazione dei nostri impegni massacrante!&lt;br /&gt;Saluti dalla piccantissima India !&lt;br /&gt;Susanna&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31389320-115340139460179249?l=passaggioinindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/feeds/115340139460179249/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31389320&amp;postID=115340139460179249&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115340139460179249'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115340139460179249'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/2006/07/si-parte.html' title=''/><author><name>summerschool team</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04913159235464619789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-31389320.post-115338111965265476</id><published>2006-07-16T12:02:00.000+04:30</published><updated>2006-07-20T12:16:31.120+04:30</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/1600/shiv-statue.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3532/3395/320/shiv-statue.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#ff6666;"&gt;16 luglio 2006....partenza per Bangalore....&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#ff6666;"&gt;studenti e docenti di Scienze dell'Organizzazione: aspettiamo vostre notizie!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/31389320-115338111965265476?l=passaggioinindia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/feeds/115338111965265476/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=31389320&amp;postID=115338111965265476&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115338111965265476'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/31389320/posts/default/115338111965265476'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://passaggioinindia.blogspot.com/2006/07/16-luglio-2006.html' title=''/><author><name>summerschool team</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04913159235464619789</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry></feed>
